Venice City Solutions

Insieme per segnare un goal dopo l’altro

VENICE CITY SOLUTIONS 2030 è un appuntamento annuale nato nel 2018 per volontà di AICCRE, nell’ambito del progetto PLATFORMA SGA

Nella città più particolare del mondo, sospesa fra terra, cielo e acqua è nato il laboratorio internazionale organizzato da AICCRE, UCLG, UN-Habitat, UNDP, UN SDGs Action Campaign, Platforma e la Commissione Europea, che dal 2018 riuniscono appunto a Venezia i governi e le città di tutto il mondo, insieme a università, imprese, ONG e società civile.

Benvenuti a Venice City Solutions 2030!

Un laboratorio, Perché?

Venice City Solutions è stato concepito come luogo in cui incontrarsi e fare, costruire, plasmare, ciascuno con le proprie competenze, proprio come accade in una bottega artigiana, in cui tutti sono pronti a mettere in campo le proprie capacità, idee e volontà di fare. Questo laboratorio, che a Venezia si definirebbe storicamente “officina”, cuore del fare, è stato creato con un obiettivo sempre più ampiamente condiviso: mettere a punto strategie utili al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, condividendo esperienze e ogni passo verso il traguardo comune. Venice City Solutions 2030, in linea con la sua filosofia di laboratorio è una bottega aperta che intende svolgere un’azione capillare, coinvolgendo ogni cittadino, risvegliandone il senso civico e promuovendo il rispetto per l’ambiente in cui viviamo.

 

Solo insieme ce la possiamo fare!

Da Venezia lanciamo l’appello affinché governi locali e nazionali, ONG, università e scuole, cittadini facciano propri i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Solo insieme ce la possiamo fare!

Local4Action Hub per discutere

Venice City Solutions: un Local4Action Hub per discutere, condividere, imparare e trovare soluzioni condivise per rendere le nostre città più sostenibili, inclusive e resilienti!

A Venezia diamo la voce ai giovani 

L’Agenda 2030 come opportunità per le nuove generazioni. A Venezia diamo la voce ai giovani!

Dialogo e cooperazione. L’Agenda ONU 2030 ci insegna a riscoprirli e a valorizzarli, lavorando insieme

Il messaggio principale dell’Agenda ONU 2030 è chiaro e forte. Gli obiettivi comuni di uno sviluppo sostenibile si raggiungono soltanto attraverso la costruzione di relazioni di cooperazione ad ogni livello.

A cominciare dai principali attori: enti locali, governi, cittadinanza, terzo settore, mondo accademico e settore privato devono costruire insieme le strategie locali per l’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Lavorare in Partnership è uno dei principi fondanti dell’Agenda “To leave no one behind”.

Un coinvolgimento capillare, globale

L’Agenda ONU 2030 e i 17 SDGs sono stati determinanti per accelerare la nascita e lo sviluppo della piattaforma di dialogo italiana tra i diversi attori. La natura globale del laboratorio accomuna tutti per obiettivi e linguaggio, manifestandosi di conseguenza concretamente locale.

La sua applicazione necessita infatti di un processo di condivisione che parte dal basso, fattore determinante che ha permesso alle municipalità di costruire progetti comuni di cooperazione decentrata.

Al contempo l’agenda ha rafforzato il concetto di governance multi-livello, favorendo un inizio di dialogo tra città e regioni, stato ed Unione europea.

A questo proposito è stato fondamentale evidenziare ai Sindaci il collegamento tra la Strategia nazionale per il Voluntary National Report che ogni Stato presenta all’ONU, i fondi regionali destinati a tale strategia e i piani di attuazione a livello locale.

Dalle istituzioni agli stakeholders: il dialogo continuo di AICCRE

In parallelo al dialogo con le Istituzioni, AICCRE ha avviato quello con gli stakeholders della società, creando nuove forme inclusive di partenariato con il settore privato, l'università, il terzo settore, le ONG, l'associazionismo e la società civile. Dare maggiore impulso alla partnership fra pubblico e privato è infatti essenziale per il raggiungimento degli SDGs.
Le grandi imprese hanno già dimostrato il loro interesse e hanno iniziato a impegnarsi verso la sostenibilità, ma c’è ancora molto da fare: questo non è che l’inizio di un percorso virtuoso che porta alla condivisione di molti obiettivi comuni. Percorso che deve coinvolgere non solo realtà multinazionali o nazionali, ma anche le imprese e le attività economiche di medie e piccole dimensioni, esattamente quelle che incidono di più nel contesto delle municipalità. Una prima serie di ricerche di AICCRE in collaborazione con i Comuni, ha infatti messo in evidenza esempi di approcci innovativi agli SDGs anche da parte di aziende locali di dimensioni minori.

Una risposta corale ai problemi globali

La lista è nota e sempre più lunga: cambiamenti climatici, disuguaglianze sociali ed economiche, povertà, flussi migratori sono solo alcuni esempi di problemi che non possono essere affrontati da un singolo paese, ma che richiedono un coinvolgimento globale, attraverso il lavoro comune degli Stati membri e delle autorità locali di tutto il mondo.

L'Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), la nuova Agenda Urbana, l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, il quadro di Sendai sulla riduzione del rischio di catastrofi e l'agenda di azione di Addis Abeba sul finanziamento dello sviluppo testimoniano la forte volontà di ricercare una risposta globale alle sfide attuali e rappresentano un primo importante approccio ad una strategia internazionale comune.