TERZO SETTORE

MASCHERINE SOLIDALI

La cooperativa Filò è sempre attenta a cogliere al volo le sfide solidali e questa case history lo conferma. In tempi di coronavirus, la mascherina è diventata lo strumento indispensabile per proteggersi, ma anche per isolare una fetta significativa della popolazione: i non udenti, ai quali è stata preclusa la lettura delle labbra.
Realizzare una mascherina ad hoc è stata un’impresa 3 volte virtuosa, rispondendo a un momento di emergenza sanitaria, economica e di comunità. Dal punto di vista sanitario la "mascherina solidale” è una mascherina igienica dedicata ai non udenti che ha riscosso subito un forte interesse negli ambiti dell'accoglienza e dell’insegnamento, che "smaschera", è proprio il caso di dirlo, e fa trasparire nuovamente la mimica facciale.

Sul piano economico, il prodotto ideato e realizzato dalla cooperativa il Filò di Venezia ha trasformato parte dell'economia locale e ha tenuto vivo un territorio fatto di piccoli atelier artigiani con i loro preziosi saperi.

Il progetto ha visto subito il supporto del gruppo di ricerca Design di Comunità dell'Università di Design di San Marino che ha coinvolto il Fab Lab di Castelfranco Veneto a completare la filiera.

 

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